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04 marzo 2026

Rinnovo CCNL Farmacie Private: “Offerte irricevibili.”

Il 13 aprile i farmacisti scioperano per dignità e diritti

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti esprime pieno sostegno allo sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private indetto per il 13 aprile 2026, una mobilitazione resa inevitabile dall’atteggiamento di Federfarma e dalla sua incapacità di fare proposte credibili di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto il 31 agosto 2024.
Un contratto scaduto e proposte inadeguate
Le offerte presentate da Federfarma si sono rivelate ancora una volta insufficienti a recuperare la significativa perdita del potere d’acquisto accumulata dai farmacisti nell’ultimo decennio. Non solo: a oggi non emergono segnali concreti di una reale volontà di raggiungere un valore salariale dignitoso che consenta alle organizzazioni sindacali di firmare un rinnovo equo e sostenibile.
Un ruolo professionale cresciuto, ma non riconosciuto
I farmacisti sono oggi impegnati in un ventaglio sempre più ampio di attività: servizi professionali, presa in carico del paziente cronico, campagne vaccinali, screening, educazione sanitaria. Una responsabilità cresciuta negli anni, soprattutto dopo l’emergenza pandemica, che non trova però un adeguato riconoscimento economico e professionale nella proposta di rinnovo presentata dalle controparti datoriali.
È inaccettabile che una figura sanitaria con tali responsabilità e competenze continui a essere trattata come un semplice costo da comprimere, invece che come una risorsa fondamentale per la salute pubblica territoriale.
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti condivide pienamente le posizioni delle organizzazioni sindacali di categoria che hanno denunciato con forza l’enorme distanza ancora esistente tra le richieste dei lavoratori e le offerte di Federfarma.
Non è più accettabile che il lavoro dei farmacisti venga svalutato con proposte economiche che non coprono neppure l’inflazione, mentre nelle farmacie si moltiplicano responsabilità, servizi e carichi di lavoro”. Una posizione che rispecchia fedelmente il sentimento diffuso tra le migliaia di farmacisti italiani stanchi di vedere disattesa ogni richiesta di valorizzazione. Non è un caso che è in corso una “fuga” dalla professione.
Serve un cambio di passo: i farmacisti meritano rispetto
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti invita Federfarma a sedersi al tavolo delle trattative con maggiore serietà, assumendosi la responsabilità sociale che deriva dalla gestione di un presidio sanitario fondamentale. Continuare a rinviare, minimizzare o ignorare le esigenze dei lavoratori significa mettere a rischio la qualità stessa del servizio offerto nelle farmacie e prendere in giro i lavoratori.
Lo sciopero del 13 aprile non è soltanto una protesta: è una richiesta di rispetto, dignità e futuro per una categoria che da anni sostiene, spesso silenziosamente, il sistema sanitario territoriale italiano.
Il Movimento rimane al fianco dei farmacisti in questa battaglia e continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a ottenere un contratto giusto, moderno e all’altezza del loro ruolo professionale.

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